Analisi comparativa

Analisi comparativaGoogle Analytics si conferma ancora una volta una suite di ottimo livello per le statistiche dei nostri siti web.

Già da un po’ di tempo è stata aggiunta una feature molto interessante: analisi comparativa (ancora in versione beta): andiamo a scoprirla un po’ nel dettaglio.

Attivare analisi comparativa

Innanzitutto l’analisi comparativa non è attiva di default negli account analytics. Il perché è presto spiegato: per attivarla bisogna accettare di condividere in maniera anonima le proprie statistiche.

Facciamo il login dentro a Google Analytics e in alto clicchiamo su Modifica impostazioni di condivisione dati e account e spuntiamo la condivisione dei dati Anonimamente con i prodotti Google e il servizio di analisi comparativa.

A questo punto possiamo entrare in uno dei profili e nel menu Visitatori troveremo la scheda Analisi comparativa (beta).

Cos’è l’ analisi comparativa

Già nei primi 3 secondi si capisce cos’è e come funziona il nuovo strumento di Google Analytics. Troviamo  6 grafici in cui in azzurro vediamo le nostre statistiche, ma c’è una linea grigia: questa indica una media dei trend degli altri siti.

Cliccando in alto su Apri elenco categorie scegliamo la categoria che più si avvicina al nostro sito per avere nei grafici sottostanti statistiche più significative.

In pratica Google ci mette a disposizione l’analisi in tempo reale dei nostri competitors.

Perché l’analisi comparativa è migliore dell’analisi assoluta

Analisi comparativa google analyticsNell’analisi “classica” (cioè assoluta) noi vediamo il trend delle visite al nostro sito, possiamo verificare quali campagne hanno funzionato meglio, monitorare le conversioni, e un sacco di altre cose utilissime che non sto qui ad elencare.

Bello, tanti numeri, bei grafici… ma alla fine cosa ce ne facciamo? Sappiamo capire se il nostro sito in generale “sta andando bene o male”? Come facciamo a valutare quando va bene e quando va male? Rispetto a cosa? Il calo di visite al nostro sito è colpa nostra o è una crisi generale?

Per rispondere a queste domande arriva l’analisi comparativa. Mi pare di ricordare che un genio diceva che tutto è relativo: ebbene anche le statistiche, se non sono confrontabili con valori di riferimento, spesso sono inutili.

Competere sul web non significa essere “il meglio in assoluto”, significa essere “migliori rispetto ai competitors”.

Quindi sapere qual’è il nostro livello rispetto alla media del settore, è strategicamente fondamentale per tarare le nostre campagne future evitando sprechi di risorse e possibili investimenti inutili.

Chissà quante volte - senza saperlo - abbiamo detto “che poche visite, meglio aggiungere un po’ di adwords” quando magari le nostre visite erano il 200% rispetto alla media o “cavoli che rimbalzo” quando magari siamo perfettamente in linea con i siti del nostro tipo.

In conclusione, l’analisi comparativa ci dà il metro per misurare tutte le statistiche presenti nella magnifica suite di Google Analytics.

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