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	<title>SEO blog By SEO Mates</title>
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	<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com</link>
	<description>Posizionamento sui motori di ricerca, SEO, Copywriting, Web Marketing, Web Design</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 09:19:20 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
			<item>
		<title>Come risparmiare sul pay-per-click di Google AdWords</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 09:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Dalfovo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pay-Per-Click]]></category>

		<category><![CDATA[adwords]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[pay-per-click]]></category>

		<category><![CDATA[quality score]]></category>

		<category><![CDATA[risparmiare sul ppc]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizialmente la mia intenzione era di parlare solo ed esclusivamente del fatto che Google ha aggiunto un fattore che modificherà il Quality Score di molti annunci: il tempo di caricamento della landing page.
Poi mi sono accorto che non c&#8217;è nulla da spiegare: minore sarà il tempo di caricamento, più alto sarà il Quality Score. Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizialmente la mia intenzione era di parlare solo ed esclusivamente del fatto che Google ha aggiunto un fattore che modificherà il <strong>Quality Score</strong> di molti annunci: il tempo di caricamento della landing page.</p>
<p>Poi mi sono accorto che non c&#8217;è nulla da spiegare: minore sarà il tempo di caricamento, <strong>più alto sarà il Quality Score</strong>. Ho deciso, allora, di svelare qualche piccolo segreto&#8230;</p>
<h3>Risparmiare nelle aste di Google AdWords</h3>
<p><span id="more-29"></span>Probabilmente non tutti sanno bene come funzionano le aste di <a title="Google AdWords" href="http://adwords.google.com" target="_blank">Google AdWords</a>: spiego brevemente.</p>
<p>Chi pianifica le <strong>campagne pay-per-click</strong> è solitamente ossessionato dal Costo Per Click massimo delle keywords. Si passa un sacco di tempo alla ricerca di un <em>CPC</em> massimo abbastanza alto da mostrare il proprio annuncio, ma non troppo alto (per non dover spendere un capitale).</p>
<p>Ciò che solitamente non si prende in considerazione (o non si sa proprio, ndr) è che il posizionamento del proprio annuncio a pagamento dipende anche da altri fattori strettamente OnPage riguardanti -appunto- la <em>landing page</em>. Entra quindi in gioco il <strong>Quality Score</strong>, che sarà la nostra fonte di <strong>risparmio sul ppc</strong>.</p>
<p>Il meccanismo è semplice: Google premia gli annunci con un buon Q.S. alzando il loro posizionamento e abbassando il CPC minimo. Questo significa chiaramente che potremo <strong>ottenere risultati migliori, pagando meno</strong>.</p>
<p>Quello che c&#8217;è da fare adesso è alzare il proprio Qs, vediamo <strong>quali fattori onPage influenzano il punteggio</strong> dei nostri annunci :</p>
<ul>
<li>Contenuti originali e pertinenti</li>
<li>La natura trasparente della tua azienda, la modalità di interazione del tuo sito con il computer di un visitatore e la modalità di utilizzo dei suoi dati personali.</li>
<li>La navigabilità, ovvero un percorso breve e semplice che consenta agli utenti di effettuare l&#8217;acquisto o di usufruire dell&#8217;offerta o ricevere il prodotto pubblicizzato nel tuo annuncio.</li>
<li>Il tempo di caricamento della pagina di destinazione</li>
</ul>
<p>Non vanno dimenticati, in ogni caso, i <strong>fattori che non dipendono dalla landing page</strong>, che sono:</p>
<ul>
<li>La percentuale di clic storico dell&#8217;annuncio e della parola chiave con corrispondenza su Google</li>
<li>La pertinenza della parola chiave rispetto agli annunci del gruppo di appartenenza</li>
<li>La pertinenza della parola chiave e dell&#8217;annuncio rispetto ai termini di ricerca</li>
<li>La cronologia dell&#8217;account, misurata in base al CTR di tutti gli annunci e le parole chiave dell&#8217;account</li>
</ul>
<p>Qui sopra sono elencati 8 fattori, questo significa che in media ognuno di loro ha una rilevanza di circa il 12,5% sul Quality Score. Il Qs ha un effetto diretto sul costo dell&#8217;annuncio, il quale ha un effetto diretto sul costo per le conversioni. La conseguenza è che ognuno di questi fattori ha un 12.5% di rilevanza sul costo di ogni conversione.</p>
<p>Una volta presi gli accorgimenti necessari, il Quality Score si alzerà e di conseguenza potremo <strong>abbassare il CPC degli annunci AdWords</strong> risparmiando, fondamentalmente, sul costo delle conversioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SMS marketing, SMS gratis e pubblicità sul cellulare</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/web-marketing/sms-marketing-sms-gratis-e-pubblicita-sul-cellulare</link>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[marketing cellulare]]></category>

		<category><![CDATA[marketing offline]]></category>

		<category><![CDATA[marketing sms]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Oggi vi presento un sito nato da poco che offre un servizio molto interessante, che possiamo sfruttare per le nostre campagne pubblicitarie.

Il sito è EventReminder e vi offre il suo servizio per inviare SMS da internet, creando degli eventi e inserendo dei contatti a cui spedire gli avvisi.

Grazie a questo sito potrete mandare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Oggi vi presento un sito nato da poco che offre un servizio molto interessante, che possiamo sfruttare per le nostre campagne pubblicitarie.</p>
<p align="center"><a title="EventReminder" href="http://www.event-reminder.net"><img title="EventReminder" src="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/05/logo.png" alt="EventReminder" width="250" height="60" /></a></p>
<p>Il sito è <a title="Event Reminder - SMS internet" href="http://www.event-reminder.net/program.php?p=O87YHD" target="_blank">EventReminder</a> e vi offre il suo <strong>servizio per inviare SMS da internet</strong>, creando degli eventi e inserendo dei contatti a cui spedire gli avvisi.</p>
<p><span id="more-26"></span></p>
<p>Grazie a questo sito potrete <strong>mandare SMS con cadenza prefissata</strong> al numero o ai numeri che deciderete.</p>
<p><em>Event Reminder </em>vi permette di usufruire di <strong>10 SMS gratis alla registrazione</strong>,<strong> 5 SMS</strong> per ogni utente che si registra grazie a voi, e di acquistare altri SMS una volta registrati e di invitare amici ad iscriversi al servizio.</p>
<p>Pensando al marketing e alle campagne di<strong> </strong>posizionamento dei motori di ricerca, potrà sembrarvi un po&#8217; lontano il concetto di campagna <strong>marketing via SMS</strong>.</p>
<p>Lo sarebbe anche il marketing via email e altri strumenti promozionali che lavorano sia off-page che offline: non è così!</p>
<p><img title="SMS Marketing" src="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/05/smsp910.jpg" alt="SMS Marketing" hspace="5" width="248" height="240" align="right" />Se anche <strong>inviare SMS promozionali</strong> non migliori il <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>, aumenta la visibilità generale del vostro sito e della vostra attività, <span style="text-decoration: underline;">generando traffico verso i vostri prodotti</span>.</p>
<p>Ricordandoci che l&#8217;obiettivo di un SEO è quello di <em>dare visibilità ad un sito per vendere di più</em>, e non per essere ai primi posti e basta, una campagna di <strong>marketing SMS</strong> può aiutare a raggiungere il vero obiettivo.</p>
<p>Si può sponsorizzare un prodotto periodicamente, raggiungendo i clienti già acquisti e invitare loro ad approfittare di un&#8217;offerta.</p>
<p>Si può inviare SMS grazie ai quali il cliente beneficia di uno sconto se mostra l&#8217;SMS alla cassa.</p>
<p>Tutto questo mirato a vendere di più, sperando di vendere prodotti di buona qualità, e di raggiungere e coccolare i clienti che sono &#8220;bersaglio&#8221; dei nostri sforzi.</p>
<p>Bene: il servizio di <em>EventReminder </em>può aprire una porta in più nell&#8217;ottica di <strong>amplificare il concetto di posizionamento sui motori di ricerca</strong> e ampliarlo ad altri dispositivi, come il telefono cellulare, e perseguire l&#8217;obiettivo di incrementare le vendite e il profitto dell&#8217;azienda.</p>
<p>Alla prossima,<br />
Andrea <img src='http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ps: vi avviserò via SMS <img src='http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento PageRank di Google!</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/web-marketing/statistiche-e-analisi/aggiornamento-pagerank-di-google</link>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2008 11:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Statistiche e analisi]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiornamento PageRank]]></category>

		<category><![CDATA[Aumento PageRank Google]]></category>

		<category><![CDATA[pagerank]]></category>

		<category><![CDATA[PageRank Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho visto&#8230;
pensavo che la mia toolbar di google mi desse un page rank sballato&#8230;
ma non era così!
Oggi c&#8217;è stato l&#8217;aggiornamento del PageRank di Google, e questo ha sortito nuovi effetti e reimpostato il posizionamento nei motori di ricerca dei nostri siti!
Ma dei nostri sforzi, di tutto quello che abbiamo detto e fatto per posizionare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho visto&#8230;</p>
<p>pensavo che la mia <a title="Google Toolbar" href="http://toolbar.google.com/" target="_blank">toolbar di google</a> mi desse un <a title="PageRank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PageRank" target="_blank">page rank</a> sballato&#8230;</p>
<p>ma non era così!</p>
<p>Oggi c&#8217;è stato l&#8217;<strong>aggiornamento del PageRank di Google</strong>, e questo ha sortito nuovi effetti e <strong>reimpostato il posizionamento nei motori di ricerca dei nostri siti</strong>!</p>
<p>Ma dei nostri sforzi, di tutto quello che abbiamo detto e fatto per posizionare il nostro sito web e farlo salire nei risultati di ricerca dei maggiori motori online, cosa è rimasto, cosa è stato valutato e come ha influito?</p>
<p><span id="more-25"></span></p>
<p>Per analizzare al meglio i nostri sforzi dobbiamo fare il confronto tra come abbiamo predicato e come abbiamo razzolato (liberamente tratto dal detto &#8220;predica bene e razzola male&#8221;).</p>
<h3>Case Study</h3>
<p>Prendiamo come case study la mia directory di siti web <a title="Link Creativi Web Directory" href="http://www.linkcreativi.net" target="_blank">www.linkcreativi.net</a>.</p>
<p>Questo sito è una directory di siti web in cui ogni sito viene inserito manualmente, aggiungendo tag descrizioni e link ottimizzati per i motori di ricerca, abolendo il copia incolla dei testi, ma visitando i siti web da linkare e da ottimizzare capirne il ruolo sul web e scrivendo una descrizione attinente al sito web e creare il link ottimizzato dalla pagina così ottenuta.</p>
<p>Il <strong>PageRank iniziale era di zero</strong>, nel corso degli inserimenti il PageRank era rimasto basso, nonostante i miei sforzi, i quali hanno incluso:</p>
<ul>
<li>ottimizzazione delle pagine, cioè scrittura di testi, meta tags e link ottimizzati per i motori di ricerca</li>
<li>accettare la sottimissione di siti web di buona qualità, sia per quanto riguarda la grafica, che non deve essere una trappola di usabilità e accessibilità, e sia per i contenuti</li>
<li>sono stati esclusi i siti di download, pornografici, redirect, mirror</li>
<li>è stato fatto un lavoro mirato per le directory di siti web e per i social bookmarks, dove ho inserito i link ottimizzati per i motori di ricerca e delle descrizioni concise e dense di keywords, attinenti alla mia directory</li>
</ul>
<p>Insomma questi sforzi hanno sortito un <strong>aumento del PageRank di Google</strong> ad un valore di 3 ed in effetti tutte le mie notti passate a recensire e valutare i siti e a creare link di buona qualità, mettermi a disposizione degli utenti comunicando con loro e capendo come recensire al meglio i siti e lavorando sulle directory scegliendo quelle più integre e degne mi hanno premiato.</p>
<p>Già i risultati su Google si sono fatti vivi e mi hanno premiato, ma ora l&#8217;attribuzione di questo PageRank di Google, aggiornando quindi la sua valutazione su internet mi rende orgoglioso.</p>
<p>Ho seguito le indicazioni che abbiamo discusso nei precedenti post e vedo dei risultati.</p>
<p>Ora non rimane fare altro che continuare così, scegliendo cosa è meglio è più etico e lavorare onestamente e duramente per posizionare il sito web su internet prediligendo i contenuti originali, i link ottimizzati da siti di qualità e notti di insonnia <img src='http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Al prossimo post e al prossimo <strong>aggiornamento del PageRank di Google</strong>!</p>
<p>Andrea</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Promozione web: i canali di comunicazione e marketing online</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/promozione-web-canali-di-comunicazione-marketing-online</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[canali seo]]></category>

		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>

		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post andiamo ad analizzare alcuni dei possibili canali di comunicazione e promozione web che possiamo sfruttare per il nostro posizionamento sui motori di ricerca.
I canali di comunicazione sono necessari a coprire il maggior numero di utenti andando a scovare i visitatori proponendo loro il nostro sito cercando di capire le loro abitudini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post andiamo ad analizzare alcuni dei possibili <strong>canali di comunicazione</strong> e <strong>promozione web</strong> che possiamo sfruttare per il nostro <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>.</p>
<p>I <strong>canali di comunicazione</strong> sono necessari a coprire il maggior numero di utenti andando a scovare i visitatori proponendo loro il nostro sito cercando di capire le loro abitudini e i loro canali preferiti sul web.</p>
<p>Così come accade nel mondo reale, anche <em>il web è un agglomerato di componenti che sommati formano il bacino d&#8217;utenza di internet</em>.<br />
<span id="more-24"></span>Scendendo nello specifico prendiamo in esame un gruppo musicale che vuole farsi promozione nel mondo reale. Ad esempio, il gruppo esercita in una città X e vuole mirare a farsi conoscere sponsorizzando i propri concerti.<br />
Allora il gruppo, oltre a dare il massimo nei concerti, inizierà ad affigere volantini negli spazi opportuni, ogni membro del gruppo parlerà del proprio gruppo ai suoi amici, incideranno una demo da vendere o consegnare a fine concerto, cercheranno di farsi promozione nelle radio e nelle tv private locali.</p>
<p>Beh <strong>su internet esistono spazi che possiamo paragonare ai canali appena citati</strong>.</p>
<p>Sempre lo stesso gruppo musicale vuole fare parallelamente una campagna online di promozione.<br />
Si troverà a chiedersi: <em>dove posso trovare le persone interessate</em> di musica <em>e che potrebbero visitare il nostro sito</em> e ascoltarci? <em>Quali ricerche fanno su internet</em> gli appassionati di musica?</p>
<p><strong>La chiarezza dell&#8217;obiettivo</strong>, cioè la mission, <strong>aiuta a capire su quali canali indirizzarsi</strong> e <strong>come proporsi </strong>a quest&#8217;ultimi.</p>
<p>Infatti tra i <strong>canali web</strong> citiamo: il sito web stesso, forum tematici, i social bookmarks, <a title="myspace" href="http://www.myspace.it" target="_blank">myspace</a>, <a title="youtube" href="http://www.youtube.it" target="_blank">youtube</a>, <a title="facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">facebook</a>, le directory, siti web tematici, siti di annunci, <a title="google maps" href="http://maps.google.it" target="_blank">google maps</a>.</p>
<p>Può sembrare una lista scontata ma di fatto non lo è: dietro questa lista c&#8217;è la capacità di scrivere descrizioni originali, accattivanti e <strong>SEO oriented</strong>.<br />
Dietro questa lista c&#8217;è la possibilità di fare la campagna links e di portare visitatori al sito per determinate chiavi di ricerca, affinché <a title="Google Italia" href="http://www.google.it" target="_blank">Google</a> possa rendersi conto quale sia l&#8217;ambito del nostro sito e iniziare un processo proficuo di online ranking.</p>
<p>Il primo canale considerato, ovvero il <strong>sito web</strong>, sarà utile in termini di <strong>layout e immagine del gruppo</strong>: lo stile giusto e le parole, in termini di descrizioni, giuste colpiranno l&#8217;occhio e l&#8217;interesse del navigatore che può quindi ritornare o linkare il nostro sito nei suoi preferiti o consigliarlo al suo vicino di casa.</p>
<p>I <strong>forum tematici </strong>offrono la possibilità di catturare visitatori specifici e critici riguardo il nostro sito: grazie a una presentazione interessante e non troppo egocentrica possiamo entrare nelle grazie del forum in cui postiamo l&#8217;annuncio del nostro sito. E&#8217; di vitale importanza essere utenti attivi su questi forum ovvero ritornare a postare altre novità sul nostro sito oppure aggiungere nella firma del nostro profilo il link al sito e commentare i post degli altri. Fare amicizia con gli utenti del forum. Ciò vi permetterà di lasciare di più la vostra impronta nel forum, accrescere il numero di link al vostro sito -se lo avete nella firma del profilo- e fare buone e utili amicizie con persone di altre città scambiando idee e opinioni, che possono sempre essere utili.</p>
<p>I <strong>social bookmarks</strong> sono degli spazi dove gli utenti postano e commentano una lista di link ai propri siti preferiti. E&#8217; un canale secondario ma interessante in cui fare la propria campagna. Così come per i forum anche qui è necessario essere attivi e conoscere un po&#8217; di gente.</p>
<p><strong>MySpace</strong> è un&#8217;innovazione che quasi nessuno può trascurare. Vista la facilità con cui un profilo può entrare in contatto con gli altri utenti di MySpace, è importante investire bene su questo canale.<br />
Così come su Facebook, bisogna farsi una &#8220;facciata&#8221; accattivante e attinente, in modo che gli utenti interessati passeranno da questo canale al vostro sito.</p>
<p><strong>Youtube</strong>: l&#8217;amico del nostro tempo libero. Non solo video musicali o video divertenti, ma potrete postare video tutorial o i video dei concerti, commentare gli altri e inviare il vostro video come &#8220;video risposta&#8221; ad altri video presenti sui canali Youtube.</p>
<p>Le <strong>directory web</strong> sono uno degli strumenti più conosciuti nel web per accrescere la popolarità del sito: scegliere bene quali directory e inserire in esse i link ottimizzati sono considerazioni di vitali importanza per mostrare ai motori di ricerca che stiamo crescendo e che ci siamo.<br />
Preferire le directory che contengono elenchi di siti non sospetti, spam o erotici o di giochi d&#8217;azzardo online e di download gratuito di qualcosa. Così come evitare chi vi propone link a pagamento, perchè è una delle tante fregature a riguardo.<br />
Non bisogna sottovalutare neanche le directory minori, ma che magari sono più specializzate sul luogo o sul genere musicale che il gruppo, preso in esame, sta promuovendo online.</p>
<p>Creare campagne di <strong>affiliazioni con i siti web tematici</strong> è altrettanto importante: il sito di un altro gruppo musicale che vi linka è una risorsa importante perché è un link, seppur reciproco nella maggior parte dei casi, proveniente da una fonte conosciuta, attendibile e soprattutto contestuale.</p>
<p>I <strong>siti di annunci online</strong> sono un altro buon canale da considerare: che siate alla ricerca di un componente di un gruppo, di uno strumentista particolare, di un&#8217;attrezzatura particolare o state offrendo un concerto o uno spettacolo in particolare, un annuncio vi aiuterà a essere più presenti online, sia in termini di contesto sia in termini di link.<br />
Infine <strong>Google Maps </strong>è un ulteriore canale per essere presenti se ci interessa posizionarci in una certa area geografica e ad ogni modo un canale in più in cui pubblicizzare il nostro profilo, il quale può essere arricchito con video e recensioni.</p>
<p>Come vedete da quella breve lista d&#8217;esempio abbiamo considerato diversi aspetti dell&#8217;<strong>attività SEO</strong> e andare alla ricerca di <strong>canali di comunicazione</strong> è un&#8217;attività costante e i nostri contatti devono essere in continuo aggiornamento affinchè possiamo rivolgerci alle risorse più opportune quando stiamo svolgendo il <strong>posizionamento di un sito web</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Analisi comparativa</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/web-marketing/statistiche-e-analisi/analisi-comparativa</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 09:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Dalfovo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Statistiche e analisi]]></category>

		<category><![CDATA[analisi comparativa]]></category>

		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Analytics si conferma ancora una volta una suite di ottimo livello per le statistiche dei nostri siti web.
Già da un po&#8217; di tempo è stata aggiunta una feature molto interessante: analisi comparativa (ancora in versione beta): andiamo a scoprirla un po&#8217; nel dettaglio.
Attivare analisi comparativa
Innanzitutto l&#8217;analisi comparativa non è attiva di default negli account [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/04/grafico.jpg"><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px solid black;" title="Grafico" src="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/04/grafico.jpg" alt="Analisi comparativa" width="259" height="193" align="right" /></a><a href="http://www.google.com/analytics/it-IT/" target="_blank">Google Analytics</a> si conferma ancora una volta una suite di ottimo livello per le statistiche dei nostri siti web.</p>
<p style="text-align: justify;">Già da un po&#8217; di tempo è stata aggiunta una feature molto interessante: <strong>analisi comparativa</strong> (ancora in versione beta): andiamo a scoprirla un po&#8217; nel dettaglio.<span id="more-21"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Attivare analisi comparativa</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto l&#8217;<strong>analisi comparativa non è attiva di default</strong> negli account analytics. Il perché è presto spiegato: per attivarla bisogna accettare di condividere in maniera anonima le proprie statistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo il login dentro a Google Analytics e in alto clicchiamo su <em><span class="normal">Modifica impostazioni di condivisione dati e account </span></em><span class="normal">e spuntiamo la condivisione dei dati </span><em>Anonimamente con i prodotti Google e il servizio di analisi comparativa</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto possiamo entrare in uno dei profili e nel menu <em>Visitatori</em> troveremo la scheda <em><strong>Analisi comparativa</strong> (beta).</em></p>
<h3 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è l&#8217; analisi comparativa</h3>
<p style="text-align: justify;">Già nei primi 3 secondi si capisce cos&#8217;è e come funziona il nuovo strumento di Google Analytics. Troviamo  6 grafici in cui <strong>in azzurro vediamo le nostre statistiche</strong>, ma c&#8217;è una linea grigia: questa <strong>indica una media dei trend degli altri siti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cliccando in alto su <em>Apri elenco categorie</em> scegliamo la categoria che più si avvicina al nostro sito per avere nei grafici sottostanti statistiche più significative.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica Google ci mette a disposizione l&#8217;<strong>analisi in tempo reale dei nostri competitors</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Perché l&#8217;analisi comparativa è migliore dell&#8217;analisi assoluta</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/04/percento.gif"><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="Percento" src="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/04/percento.gif" alt="Analisi comparativa google analytics" width="200" height="200" align="left" /></a>Nell&#8217;analisi &#8220;classica&#8221; (cioè assoluta) noi vediamo il trend delle visite al nostro sito, possiamo verificare quali campagne hanno funzionato meglio, monitorare le conversioni, e un sacco di altre cose utilissime che non sto qui ad elencare.</p>
<p style="text-align: justify;">Bello, tanti numeri, bei grafici&#8230; ma alla fine cosa ce ne facciamo? Sappiamo capire se il nostro sito in generale &#8220;sta andando bene o male&#8221;? Come facciamo a valutare quando va bene e quando va male? Rispetto a cosa? Il calo di visite al nostro sito è colpa nostra o è una crisi generale?</p>
<p style="text-align: justify;">Per rispondere a queste domande arriva l&#8217;<strong>analisi comparativa</strong>. Mi pare di ricordare che un genio diceva che tutto è relativo: ebbene <strong>anche le statistiche, se non sono confrontabili con valori di riferimento, spesso sono inutili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Competere sul web non significa essere &#8220;il meglio in assoluto&#8221;, significa essere &#8220;migliori rispetto ai competitors&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi sapere qual&#8217;è il nostro livello rispetto alla media del settore, è strategicamente fondamentale per tarare le nostre campagne future evitando sprechi di risorse e possibili investimenti inutili.</p>
<p style="text-align: justify;">Chissà quante volte - senza saperlo - abbiamo detto &#8220;che poche visite, meglio aggiungere un po&#8217; di adwords&#8221; quando magari le nostre visite erano il 200% rispetto alla media o &#8220;cavoli che rimbalzo&#8221; quando magari siamo perfettamente in linea con i siti del nostro tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, l&#8217;<strong>analisi comparativa ci dà il metro per misurare tutte le statistiche presenti nella magnifica suite di Google Analytics</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Posizionamento nei motori di ricerca: 1, scelta delle keywords</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 11:18:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[keyphrase]]></category>

		<category><![CDATA[keywords]]></category>

		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<category><![CDATA[scelta delle keyphrases]]></category>

		<category><![CDATA[scelta delle keywords]]></category>

		<category><![CDATA[typo]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo capitolo riguarda il primo passo verso l&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca: la scelta delle keywords.
Le keywords sono quelle parole importanti per il business da promuovere, è una singola parola che dovrebbe descrivere il nostro prodotto/servizio.
Accanto le keywords esistono le keyprhases che sono set di keywords.

Il processo di ricerca delle keywords si basa sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo capitolo riguarda il primo passo verso l&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>: la <strong>scelta delle keywords</strong>.</p>
<p>Le <strong>keywords</strong> sono quelle parole importanti per il business da promuovere, è una singola parola che dovrebbe descrivere il nostro prodotto/servizio.<br />
Accanto le <strong>keywords</strong> esistono le <strong>keyprhases</strong> che sono <em>set di keywords</em>.</p>
<p><span id="more-12"></span></p>
<p>Il processo di ricerca delle keywords si basa sulla attenta e dettagliata focalizzazione del nostro commercio: <strong>avendo le idee chiare su cosa proporre le kewywords verranno da sole</strong>.</p>
<p>D&#8217;altro canto la <strong>keyword</strong>, come molti concetti SEO, è bivalente perché se da un lato c&#8217;è la nostra concezione, dall&#8217;altra c&#8217;è la concezione dell&#8217;utente vero e proprio: <u>le due cose devono coincidere più possibile</u>.</p>
<p>Sono quindi necessari alcuni strumenti disponibili in rete per <strong>analizzare le nostre keywords</strong>. Questi strumenti servono per monitorare le ricerche, quali sono <strong>le keywords più diffuse</strong> e quali sono le mode attuali.</p>
<p>Google gioca un ruolo dominante in questo senso, perché offre e propone strumenti all&#8217;avanguardia per il monitoring e il supporto del SEO.</p>
<p>Gli strumenti suddetti sono: <a href="http://www.google.com/webhp?complete=1&amp;hl=en">Google Suggest</a> e <a href="http://www.google.com/trends">Google Trends</a>.<br />
Con <em>Google Suggest</em> abbiamo la possibilità di vedere <strong>quanto una keyword è ricercata</strong>, quindi vedere se quella parola o frase è satura o no o decidere una politica piuttosto che un&#8217;altra in base a tali dati.</p>
<p>L&#8217;interfaccia di Google Suggest si presenta come l&#8217;interfaccia dell&#8217;omonimo motore di ricerca, però digitando una parola nella barra di ricerca appare una tendina che riporta l&#8217;autocomplete di quello digitato e a destra il rispettivo bacino di ricerca.</p>
<p>Mentre l&#8217;interfaccia di <em>Google Trends</em> riporta i trends più attuali e fornisce sempre una barra per la ricerca. Google Trends però permette di <strong>analizzare i trends di ricerche</strong> rispetto il luogo geografico, di una <strong>keyword</strong> o <strong>keyphrase</strong>.</p>
<p>Grazie a questo potentissimo strumento è possibile immettere una parola chiave e monitorare l&#8217;andamento nelle query di ricerca e la sua localizzazione geografica.<br />
Questo ci permette di <strong>sapere se le keywords da noi scelte sono adatte</strong> all&#8217;area geografica che ci eravamo preposti di coprire, ad esempio.</p>
<p>Dopo questa premessa su alcuni strumenti di analisi per la <strong>scelta delle keywords</strong> è necessario passare a fare un&#8217;analisi più approfondita e iniziare a sporcarci un po&#8217; le mani.</p>
<p>Un&#8217;analisi manuale che possiamo effettuare è quella di prendere le nostre keywords e effettuare delle ricerche su Google su di esse ed andare a controllare i nostri competitors come si sono comportati nella scelta, posizionamento e ottimizzazione delle keywords.</p>
<p>E&#8217; bene quindi visitare i siti delle prime 3-4 pagine di Google per controllare la posizione delle keywords nei <em>meta tags</em> e nel <em>tag del titolo</em>, quali <em>tag intestazioni</em> usano e quanti. Quale layout hanno usato e come hanno ottimizzato la pagina in funzione della veste grafica, inoltre la quantità di keywords usate nella pagina e nel sito.<br />
Queste informazioni sono utili per confrontare l&#8217;ottimizzazione dei vari SEO e confrontarci con loro scoprendo magari qualcosa in più o semplicemente attingendo da quelli che sono i dettami riconosciuti o trovare l&#8217;ispirazione per qualche nuova idea.</p>
<p>Una breve parentesi la merita il concetto di &#8220;<em>typos</em>&#8220;: un <em>typo</em> è una <strong>keyword scritta male</strong>. Ad esempio: la mia keyword è &#8220;massaggio rilassante&#8221; e un possibile typo è &#8220;massagio <strong>t</strong>ilassante&#8221;. Infatti a volte capita che gli utenti più veloci a scrivere battano per errore un carattere della tastiera vicino a quello giusto, senza accorgersene.</p>
<p>E&#8217; possibile vagliare la possibilità di includere qualche typo più diffusa, in modo da effettuare un&#8217;ottimizzazione trasversale a quella delle vere e proprie keywords.</p>
<p>Una volta che abbiamo una lista di keywords è importante considerare: l&#8217;<strong>ordine di apparizione delle keywords</strong>, la loro posizione nel testo.</p>
<p>L&#8217;ordine di apparizione delle keywords riguarda la possibilità di miscelare le kewords secondo un ordine prefissato. Ad esempio: ho le keywords &#8220;massaggio&#8221; e &#8220;rilassante&#8221;. L&#8217;ordine di apparizione riguarda la possibilità di includere la <strong>keyphrase</strong> &#8220;massaggio rilassante&#8221; oppure &#8220;rilassante massaggio&#8221;. Questo influisce, nelle lezioni successive vedremo in che misura, quando l&#8217;utente effettua le ricerche nei motori.</p>
<p>E possiamo dire di più: l&#8217;influenza di una azione simile non riguarda solo la ricerca da questo punto di vista, ma anche la possibilità di combinare più keyphrases fra loro.</p>
<p>Infatti spesso ci si trova a pagine ottimizzate che usano la tecnica detta &#8220;keyword stuffing&#8221; ovvero pagine che sono piene zeppe di parole chiave, che un SEO sa riconoscere e che vedendole prova un certo fastidio. Alcune volte questa tecnica è fastidiosa e può degenerare respingendo i visitatori.</p>
<p>Da questo punto di vista è bene tenere presente che <strong>c&#8217;è un limite di keywords</strong> che si possono inserire nelle varie sezioni disponibili delle pagine, anche questo aspetto lo vedremo più avanti.</p>
<p>Quindi, si rischierebbe di creare <strong>pagine ottimizzate per i motori di ricerca</strong>, cioè rilevanti perchè dense di parole chiave, <strong>ma poco leggibili e fastidiose per gli utenti</strong> che si ritroverebbero in locazioni del web dove non riescono a trovare le informazioni che cercavano.</p>
<p>Una scelta intelligente quindi riguarda la possiblità di coniugare più parole chiave, ma allo stesso tempo garantire quel minimo di leggibilità ed estetica del testo degno di pagine web degne di questo nome.</p>
<p>Ad esempio: abbiamo le keywords &#8220;massaggio&#8221; &#8220;rilassante&#8221; &#8220;centro&#8221;. Una possibile keyword stuffing sarebbe scrivere la stringa &#8220;massaggio rilassante centro massaggio centro rilasante massaggio rilassante massaggio centro&#8221;.<br />
Questa  stringa può essere rilevante per un motore di ricerca, anche se gli algoritmi spesso sanno individuare e penalizzano queste cose, ma per un utente non significa niente.</p>
<p>Una cosa più intelligente sarebbe scrivere &#8220;centro massaggio rilassante&#8221;: in questo modo riesco a fare la <strong>corrispondenza con le singole keywords</strong> <strong>e con le seguenti keyphrases</strong>: &#8220;centro massaggio&#8221; e &#8220;massaggio rilassante&#8221;, nonché la stringa intera può sembrare di senso compiuto sicuramente più della precedente.</p>
<p>Dobbiamo renderci conto che le keywords sono importanti, è bene metterne a sufficienza, ma <strong>non sono SOLO le keywords che rendono una pagina più visibile di un&#8217;altra</strong>. Se fosse così, la pagina in prima posizione di Google quanti milioni di keywords dovrebbe avere? Nessun milione, magari una o due. Ma sono ottimizzate, in comunione con una serie di fattori che vedremo nelle lezioni successive!</p>
<p>Alla prossima <img src='http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strumento per il calcolo del costo di una campagna seo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 12:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Dalfovo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[Tools]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[costo campagna seo]]></category>

		<category><![CDATA[seo tools]]></category>

		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[Preventivi: la giornata spesso trascorre sotto i nostri occhi mentre cerchiamo di stilare preventivi che purtroppo non sempre vengono firmati.
preventivo buttato = tempo buttato = soldi buttati = stress in aumento = rischio di cardiopatia = morte
Ok&#8230; forse non è tragico come l&#8217;ho appena dipinto ma risparmiare tempo è sempre una bella cosa. Allora perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preventivi: la giornata spesso trascorre sotto i nostri occhi mentre cerchiamo di stilare preventivi che purtroppo non sempre vengono firmati.</p>
<p><em>preventivo buttato = tempo buttato = soldi buttati = stress in aumento = rischio di cardiopatia = morte</em></p>
<p>Ok&#8230; forse non è tragico come l&#8217;ho appena dipinto ma risparmiare tempo è sempre una bella cosa. Allora perché non farci aiutare da un <strong>tool per il calcolo del costo di una campagna di posizionamento</strong>? <span id="more-20"></span></p>
<p>Non voglio trovare uno strumento che sostituisca il seo specialist (utopia, sarebbe come dire che la chiave inglese sostituisce l&#8217;idraulico) ma qualcosa che renda veloce la creazione del preventivo e l&#8217;analisi dei fattori di difficoltà della campagna.</p>
<p>La domanda però è:</p>
<p><em>E&#8217; possibile creare un algoritmo (anche molto complesso) che riesca a <strong>calcolare il costo di una campagna seo</strong>?</em></p>
<p>Io personalmente credo di sì, anzi, credo che se è fatto in maniera certosina, questo algoritmo potrebbe evitare al seo specialist di cadere in errore o di tralasciare qualche aspetto della campagna. Voi cosa ne pensate?</p>
<p><u>Prendiamo adesso come ipotesi che sia possibile costruire tale algoritmo.</u></p>
<p><em>Di quali fattori dovrà tenere conto l&#8217;algoritmo? Con quale peso? </em></p>
<p>Una lista iniziale e sicuramente incompleta (non in ordine di importanza e per ogni keyword):</p>
<ul>
<li>Numero di risultati nelle maggiori SERP (concorrenza)</li>
<li>Posizione a cui si punta ad arrivare nelle SERP (obbiettivo)</li>
<li>Nostra posizione attuale nelle SERP (punto di partenza)</li>
<li>Pagerank dei risultati che stanno tra il <em>punto di partenza</em> e l&#8217;<em>obbiettivo </em>(cioè di tutte le pagine che vogliamo &#8220;scavalcare&#8221;)</li>
<li>Nostro Pagerank (della pagina specifica)</li>
<li>Nostro Pagerank medio (del sito completo)</li>
<li>Su quante SERP vogliamo posizionarci (ogni SERP ha un diverso coefficiente di difficoltà)</li>
<li>altro&#8230; non elenco tutto di proposito, voglio sentire anche voi!</li>
</ul>
<p>Mi piacerebbe leggere le vostre risposte e<strong> vi prometto che se dalla discussione venissero fuori delle idee valide, scriverò l&#8217;algoritmo e ve lo renderò disponibile sia come codice sorgente che come webservice da aggiungere ai vostri siti</strong>.</p>
<p>Quindi&#8230; fatevi avanti! Ogni opinione verrà presa in considerazione!</p>
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		<item>
		<title>Posizionamento del tuo sito web: fattori OffPage SEO</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/11</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 09:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[fattori offpage]]></category>

		<category><![CDATA[offpage]]></category>

		<category><![CDATA[offpage seo]]></category>

		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<category><![CDATA[sito web]]></category>

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		<description><![CDATA[I fattori OffPage sono i componenti che concorrono al posizionamento del sito web esterni alla pagina stessa.
Questi sono i fattori più importanti, in proporzione lo sono sempre rispetto ai fattori onpage appena citati, e rappresenta la presenza del nostro sito/pagina all&#8217;esterno del nostro sito stesso: indica in generale la reputazione del nostro sito nel mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>fattori OffPage</strong> sono i componenti che concorrono al<strong> posizionamento del sito web</strong> esterni alla pagina stessa.</p>
<p>Questi <u>sono i fattori più importanti</u>, in proporzione lo sono sempre rispetto ai <a href="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/posizionamento-del-tuo-sito-web-fattori-onpage-seo" title="fattori onpage">fattori onpage</a> appena citati, e rappresenta la presenza del nostro sito/pagina all&#8217;esterno del nostro sito stesso: indica in generale la <strong>reputazione del nostro sito nel mondo del web</strong>.</p>
<p><span id="more-11"></span><br />
Infatti i <strong>fattori offpage</strong> includono, quindi, i link che provengono dal web e che vanno sul nostro sito, le attività di blog-ing, le campagne di scambio link o advertising, le newsletter, i forums e le partecipazioni a comunità in genere.</p>
<p>Prendendo come esempio in esame il concetto di &#8220;link entrante&#8221;, facciamo l&#8217;assunzione che <strong>agli occhi di un motore di ricerca un link è come un passaparola tra amici</strong>. &#8220;io ti consiglio di andare a vedere quel posto&#8221; ovvero un sito che linka un altro sito. Semplice&#8230; semplice??</p>
<p>Non lo è affatto, nonostante le <u>diverse tipologie di linking</u> esistenti.</p>
<p>Esistono <em>link a pagamento</em>, considerati come spam e di fatto sarebbe come pagare una persona per parlare bene di noi!</p>
<p>Esistono <em>link scambio</em>, ovvero tu dai un link a me e io do un link a te. Questa è la forma più diffusa e più proponibile di link perché si basa su questo semplice accordo.<br />
Nonostante questo bisogna comunque fare attenzione perché ogni link entrante ed uscente ha una qualità: un link proveniente da un sito di tutto rispetto è positivo, 10 link da siti dalla cattiva reputazione vi possono rovinare (anzi&#8230; è sicuro) perché i <strong>motori di ricerca</strong> sono configurati in modo da <strong>penalizzare questi passaparola scorretti</strong>.</p>
<p>Esistono <em>link dirett</em>i, e corrisponde a parlare di una star. Cioè è la forma più preziosa, quindi più difficile da ottenere e meno diffusa, la quale contribuisce più dei link scambio. Proprio per definizione però <strong>è difficile averli</strong>, e una <strong>buona campagna di pubblicità</strong> in rete e <strong>offrire dei servizi competitivi</strong> da un sito altrettanto accattivante <strong>possono</strong> porre le basi per <strong>creare un giro di link verso il sito</strong> a vostra insaputa.</p>
<p>Un&#8217;altra attività molto importante e stimolante è partecipare ai forum tematici del vostro settore. Un forum è per definizione un luogo popolato da molte persone e ciò può garantirvi di raggiungere un buon bacino d&#8217;utenza, ma attenzione! Dietro l&#8217;angolo c&#8217;è sempre la consistenza delle informazioni e dei servizi che offrite e di conseguenza è importante il contenuto dei vostri interventi nei forums.</p>
<p>L&#8217;attività, come le altre, è a doppio taglio&#8230; perché parlare a vanvera per mostrare il proprio nome vi penalizzerebbe inevitabilmente.</p>
<p>Dopo questa brevissima disamina sui <strong>fattori OffPage</strong>, è bene spendere qualche parola sul <em>call-to-action</em> e sul <em>customer-care</em>.</p>
<p>Il <em>call-to-action</em> è quell&#8217;attività che viene svolta dall&#8217;utente nel momento in cui ha determinate percezioni visualizzando una <strong>pagina web</strong>.</p>
<p>Un testo evidenziato rappresenta una cosa di maggior rilievo&#8230; quindi è bene <strong>dosare colori ed elementi testuali e grafici</strong> per richiamare nel modo giusto l&#8217;attenzione degli utenti.</p>
<p>Questo <strong>fattore</strong> <strong>è sia onpage che </strong><strong>offpage</strong>, e lo si evince dal fatto che sia sul nostro <strong>sito</strong>, che sui nostri banner diffusi in rete, questo concetto andrebbe considerato.</p>
<p>Il <em>customer-care</em>, come nell&#8217;accezione comune, riguarda le attività che vengono intraprese per &#8220;<em>coccolare</em>&#8221; il cliente.</p>
<p>E&#8217; sempre bene <strong>avere una pagina di FAQ</strong> in modo da spostare il contatto del cliente sulla pagina della FAQ piuttosto che intasarvi di emails (è un&#8217;ottimo <a href="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/posizionamento-del-tuo-sito-web-fattori-onpage-seo" title="fattori onpage">fattore onpage</a>) ma anche di offrire un <strong>buon supporto clienti via email</strong>, in modo da aumentare l&#8217;indice di gradimento del vostro servizio.</p>
<p>A conclusione di questo post ci tengo a precisare che non tutti gli aspetti sono stati presi in considerazione, ciò per permettervi una lettura step-by-step di questo meraviglioso blog: consigli, curiosità, tecniche e risorse saranno da voi nei prossimi articoli!</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione (e la resistenza :P) e alla prossima!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEO Semantico</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/seo-semantico</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 09:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Dalfovo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[Web Design]]></category>

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		<category><![CDATA[hCalendar]]></category>

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		<category><![CDATA[semantic-firendly]]></category>

		<category><![CDATA[seo sematico]]></category>

		<category><![CDATA[web semantico]]></category>

		<category><![CDATA[xfn]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla da tempo di web semantico e di come esso cambierà il panorama della rete.
Amit Kumar, product manager del sistema di ricerca di Yahoo!, ha annunciato che il suo motore di ricerca supporterà gli standard semantici.
In fase di start-up saranno supportati alcuni microformati tra cui hAtom, hCalendar, hCard, hReview, XFN. La lista è però destinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla da tempo di <strong>web semantico</strong> e di come esso <strong>cambierà il panorama della rete</strong>.</p>
<p>Amit Kumar, product manager del sistema di ricerca di Yahoo!, ha annunciato che <strong>il suo motore di ricerca supporterà gli standard semantici</strong>.<br />
In fase di start-up saranno supportati alcuni microformati tra cui <a href="http://microformats.org/wiki/hatom">hAtom</a>, <a href="http://microformats.org/wiki/hcalendar">hCalendar</a>, <a href="http://microformats.org/wiki/hcard">hCard</a>, <a href="http://microformats.org/wiki/hreview">hReview</a>, <a href="http://microformats.org/wiki/xfn">XFN</a>. La lista è però destinata a crescere notevolmente in quanto è iniziata (o inizierà a breve) una collaborazione tra Yahoo! e la comunità che si occupa di web semantico.<br />
I <em>siti semantici</em> godranno, da parte del rivale di Google, di alcuni servizi volti a fornire un nuovo tipo di ricerca agli utenti e in termini di <strong>web marketing</strong>, questa novità si traduce in <em>possibilità</em>: possibilità di sfruttare questo nuovo canale per <strong>aumentare le visite e le conversioni sui nostri siti</strong>.</p>
<p>Per sfruttare le possibilità date dal <strong>web semantico</strong> dobbiamo adeguare le nostre pagine e renderle il più possibile <em>semantic-friendly</em>: nasce così il <strong>SEO semantico</strong> .<span id="more-19"></span></p>
<p>In realtà è sbagliato pensare il <strong>SEO semantico</strong> come una cosa separata dal SEO tradizionale: l&#8217;arte SEO consiste nell&#8217;aumentare in qualche modo le conversioni sul sito tramite i motori di ricerca ed il SEO semantico non è altro che uno dei tanti aspetti della questione.  Quindi è corretto parlare di <strong>SEO semantico come sotto-categoria del ben più grande SEO</strong>.</p>
<p>Veniamo al sodo:</p>
<h3><strong>come si ottimizza un sito per renderlo <em>semantic-friendly</em>?</strong></h3>
<p>Qui ci addentriamo in una questione abbastanza tecnica. I fattori che rendono un sito semantic-friendly sono praticamente tutti OnPage, quindi con qualche aggiunta, modifica e spuntatina ai nostri templates riusciamo a costruire una buona base di partenza.</p>
<p>Vediamo un po&#8217; come <strong>implementare i microformati</strong> di cui abbiamo parlato all&#8217;inizio dell&#8217;articolo.</p>
<p>Innanzitutto va premesso che per ogni microformato esiste un particolare vocabolario di termini che vanno usati in punti diversi dei tag HTML della pagina. Ad esempio alcuni andranno inseriti come <em>class</em>  di un tag, altri nell&#8217;attributo <em>rel</em>. Cominciamo proprio da qui:</p>
<h4>Implementare XFN</h4>
<p>Forse il più intuitivo dei microformati semantici, molto semplice da inserire nelle nostre pagine.<br />
<strong>XFN</strong> serve per rappresentare <strong>relazioni umane attraverso i link</strong>, quindi all&#8217;interno dell&#8217;attributo <em>rel</em> dovremo inserire valori come &#8220;<em>friend&#8221; </em>se stiamo linkando il blog di un nostro amico, oppure &#8220;<em>met colleague</em>&#8221; se stiamo indicando il sito di un collega incontrato di persona. La sintassi è molto semplice e potete vedere come funziona <a href="http://www.gmpg.org/xfn/join" title="sintassi xfn" target="_blank">qui</a> .</p>
<p>Esempio: <code>&lt;a href="http://sito.ext" <font color="#993300">rel=&#8221;co-worker&#8221;</font>&gt;Il sito di un mio collaboratore&lt;/a&gt;</code></p>
<h4>hAtom, hCard, hCalendar e hReview (e simili)</h4>
<p>La tecnica per implementare tutti questi formati è molto simile. Prendiamo come esempio hReview che serve per rendere semantic-friendly le recensioni di prodotti, servizi, ecc. Rubo l&#8217;esempio da <a href="http://microformats.org/wiki/hreview" title="hReview" target="_blank">qui</a> e lo riporto .<br />
Facciamo la recensione di un ristorante, il nostro codice potrebbe assomigliare a questo:<br />
<code>&lt;div&gt;<br />
&lt;span&gt;5 stars out of 5 stars&lt;/span&gt;<br />
&lt;h4&gt;Crepes on Cole is awesome&lt;/h4&gt;<br />
&lt;span&gt;Reviewer: &lt;span&gt;Tantek&lt;/span&gt; - April 18, 2005&lt;/span&gt;<br />
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;<br />
Crepes on Cole is one of the best little creperies in San Francisco.<br />
Excellent food and service. Plenty of tables in a variety of sizes<br />
for parties large and small.  Window seating makes for excellent<br />
people watching to/from the N-Judah which stops right outside.<br />
I've had many fun social gatherings here, as well as gotten<br />
plenty of work done thanks to neighborhood WiFi.<br />
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;<br />
&lt;p&gt;Visit date: &lt;span&gt;April 2005&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;<br />
&lt;p&gt;Food eaten: &lt;span&gt;Florentine crepe&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;<br />
&lt;/div&gt;</code></p>
<p>Per renderlo <em>semantic-friendly</em> è necessario semplicemente fare qualche aggiunta (in rosso):<br />
<code>&lt;div <font color="#ff0000">class=&#8221;hreview&#8221;</font>&gt;<br />
&lt;span&gt;<font color="#ff0000">&lt;span class=&#8221;rating&#8221;&gt;</font>5<font color="#ff0000">&lt;/span&gt;</font> out of 5 stars&lt;/span&gt;<br />
&lt;h4 <font color="#ff0000">class=&#8221;summary&#8221;</font>&gt;Crepes on Cole is awesome&lt;/h4&gt;<br />
&lt;span <font color="#ff0000">class=&#8221;reviewer vcard&#8221;</font>&gt;Reviewer: <font color="#ff0000">&lt;span class=&#8221;fn&#8221;&gt;</font>Tantek<font color="#ff0000">&lt;/span&gt;</font> -<br />
&lt;abbr <font color="#ff0000">class=&#8221;dtreviewed&#8221; title=&#8221;20050418T2300-0700&#8243;</font>&gt;April 18, 2005&lt;/abbr&gt;&lt;/span&gt;<br />
&lt;div <font color="#ff0000">class=&#8221;description item vcard&#8221;</font>&gt;&lt;p&gt;<br />
&lt;span <font color="#ff0000">class=&#8221;fn org&#8221;</font>&gt;Crepes on Cole&lt;/span&gt; is one of the best little<br />
creperies in &lt;span <font color="#ff0000">class=&#8221;adr&#8221;</font>&gt;&lt;span <font color="#ff0000">class=&#8221;locality&#8221;</font>&gt;San Francisco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.<br />
Excellent food and service. Plenty of tables in a variety of sizes<br />
for parties large and small.  Window seating makes for excellent<br />
people watching to/from the N-Judah which stops right outside.<br />
I&#8217;ve had many fun social gatherings here, as well as gotten<br />
plenty of work done thanks to neighborhood WiFi.<br />
&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;<br />
&lt;p&gt;Visit date: &lt;span&gt;April 2005&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;<br />
&lt;p&gt;Food eaten: &lt;span&gt;Florentine crepe&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;<br />
&lt;/div&gt;</code></p>
<p>Così a occhio può sembrare complicato, ma quello che ho fatto è molto semplice.<br />
Ho <strong>selezionato i dati chiave della recensione</strong> utilizzando l&#8217;attributo <em>class. </em>Ovviamente non ho inventato le classi, ma le ho prese dal vocabolario delle <a href="http://microformats.org/wiki/hreview" target="_blank">specifiche hReview</a>.<br />
I casi sono 3:</p>
<ol>
<li>il valore si trova già racchiuso perfettamente dentro un tag<br />
<code>&lt;h4 <font color="#ff0000">class=&#8221;summary&#8221;</font>&gt;Crepes on Cole is awesome&lt;/h4&gt;</code><br />
quindi aggiungo semplicemente la classe &#8220;sommario&#8221; della revisione</li>
<li>il valore è all&#8217;interno di tag, ma ci sono altri contenuti<br />
<code>&lt;span&gt;<font color="#ff0000">&lt;span class=&#8221;rating&#8221;&gt;</font>5<font color="#ff0000">&lt;/span&gt;</font> out of 5 stars&lt;/span&gt;</code><br />
allora separo il valore puro (5) con il tag span e gli do la classe &#8220;voto&#8221; della revisione</li>
<li>il valore non è rappresentato correttamente<br />
<code>&lt;abbr <font color="#ff0000">class=&#8221;dtreviewed&#8221; title=&#8221;20050418T2300-0700&#8243;</font>&gt;April 18, 2005&lt;/abbr&gt;</code><br />
usando l&#8217;attributo <em>title</em> specifico il valore vero, se non voglio visualizzarlo nella pagina</li>
</ol>
<p>Ora non sto a fare esempi per ogni microformato, li potete trovare nelle pagine dedicate, e sono tutti molto simili. L&#8217;unica difficoltà, se vogliamo, sta nel ricordare le classi da utilizzare. Un po&#8217; di pratica e diventarà naturale come aggiungere un <em>meta keywords</em> ! <img src='http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/seo-semantico/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PageRank non indica la qualità di un sito</title>
		<link>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/pagerank-non-indica-la-qualita-di-un-sito</link>
		<comments>http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/seo/pagerank-non-indica-la-qualita-di-un-sito#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 11:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Infusino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<category><![CDATA[ethical seo]]></category>

		<category><![CDATA[page rank]]></category>

		<category><![CDATA[pagerank]]></category>

		<category><![CDATA[unethical seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attività di SEO ci capiterà sicuramente di confrontarci con numerosi siti già posizionati, strategie dei nostri colleghi e limiti o barriere dure da superare.
In tutto questo c&#8217;è un concetto che aleggia, il concetto di PageRank.
Se siete qui sapete già cos&#8217;è il PageRank e quanto sia tenuto in considerazione&#8230; quindi eviterò il solito post tutorial che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;attività di SEO ci capiterà sicuramente di confrontarci con numerosi <em>siti già posizionati</em>, <em>strategie</em> dei nostri colleghi e <em>limiti</em> o <em>barriere</em> dure da superare.</p>
<p>In tutto questo c&#8217;è un concetto che aleggia, <em>il concetto di <strong>PageRank</strong></em>.</p>
<p>Se siete qui sapete già cos&#8217;è il <em>PageRank</em> e quanto sia tenuto in considerazione&#8230; quindi eviterò il solito post tutorial che si trova ormai su troppi blog: un&#8217;ottima idea sarebbe fare SEO-Campagna-Elettorale, visto che siamo nel periodo giusto.</p>
<p><span id="more-17"></span></p>
<p>Ad ogni modo, il <em>PageRank</em> indica il livello di <strong>pertinenza della nostra pagina</strong>, inteso come<em> sommatoria</em> -non matematica- <em>di fattori</em> come il traffico del sito, i link interni ed esterni, la struttura del sito e i contenuti.</p>
<p>Proprio stamattina lavorando su un mio progetto, mi sono trovato delle richieste che mi hanno fatto scoprire quanto sia relativo il concetto di <em>PageRank</em> e quanto si faccia sfoggio di risultati non veritieri.<br />
Quindi nella mia storia, mi ritrovo su un sito la cui <strong>pagina iniziale è a PR 3</strong>&#8230; che non è alto, però è una buona pertinenza. Gira e rigira nelle pagine del sito, vedo una trama di collegamenti e rimandi a siti mirror o comunque siti che non propongono contenuti, ma sono solo pretesti per essere a loro volta posizionati e posizionare altri siti.</p>
<p>Sempre più spesso si parla di <em>&#8220;passare il PageRank&#8221;</em>, ma nelle guide di Google si legge come questa sia una affermazione non veritiera: infatti se mai si potesse <strong>passare</strong> del <strong><em>PageRank</em></strong>, questo accadrebbe <strong>solo per siti che hanno un&#8217;elevata attinenza tra loro</strong>, comprovata da <strong>contenuti e links di qualità</strong>, non dal valore numerico in sè.</p>
<p>Per non parlare poi di risultati in materia di posizionamento falsi, atti a prendere in giro gli acquirenti.</p>
<p>E allora&#8230; come glielo spighiamo al signor <em>PageRank</em> che ha miseramente fallito?</p>
<p>Come fare a dare pertinenza 3 a quel sito di cui vi ho parlato e pertinenza inferiore a siti originali, più <strong>ethical SEO</strong>?</p>
<p>Qui infatti cadiamo nel concetto di <strong>ethical SEO</strong>: un&#8217;ottimizzazione &#8220;etica&#8221; infatti è un&#8217;ottimizzaione di contenuti che serve a <strong>proporre meglio le pagine ai visitatori</strong>, non a stare nelle prime posizioni.</p>
<p><img src="http://blog.posizionamento-sui-motori-di-ricerca.com/wp-content/uploads/2008/03/basket-pr.jpg" alt="SERP" align="left" hspace="10" vspace="10" /><em>&#8220;L&#8217;obiettivo dei giocatori di basket è quello di fare canestro, non di essere più alti&#8230; ecco l&#8217;obiettivo di un SEO è quello di convertire i visitatori, non di stare nei primi posti delle SERPs.&#8221;</em></p>
<p>La condizione di alto <em>PageRank</em> e di alta posizione nelle SERPs è favorevole alla conversione, è <strong>necessaria</strong> ma <strong>non sufficiente</strong>!</p>
<p>Quindi, cari amici lettori e cari nemici pensate a valorizzare il business e a studiare nuove tecniche di promozione dei prodotti: come ogni SEO, dal più esperto al più giovane, anche tu ed io dobbiamo alzarci le maniche, confrontarci e intraprendere la strategia migliore.</p>
<p>Se facciamo bene il nostro mestiere, non ci sarà più bisogno di siti mirror, ma saranno i clienti a fare buona parte della nostra campagna di link building!</p>
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